La sensualità del Vuoto

25 agosto 2012

La sensualità del Vuoto

“È proprio come dici fratello mio, anima mia… nel silenzio carezzevole di quest’unico tuo sguardo tu hai colto la storia, di un abito ora bianco che si modella pulsandomi tra le mani.
Il suo attimo d’eterno, la sospensione dello scorrere dei tempi e lo scivolare degli spazi, che raccoglie i suoi molti passati, scorge i possibili battiti nel futuro, e ne disegna un nuovo presente… che vive, adesso…
È la sensualità del vuoto. Struggente. Totale. A cui l’abito si abbandona come a scomparire nell’orizzonte profumato dal vento. Che riaccende la nostalgia del volo, forte quasi a lacerare i teli di seta sottile… inspiriamo… via! In fondo è davvero solo una questione di respiro…
Qui, ora, quest’abito bianco di una sposa mai giunta all’altare riconosce ciò che è stato, i desideri, il dolore per ciò che non si è manifestato… quante unioni mancate lungo tutte le sue vite…
Ma, davvero, cos’altro potrebbe fare questa donna, i capelli lambiti dalla luna e l’acqua che scorre sui piedi, se non affidare alla Terra trame di pagine, foglie e desideri, perché ne riceva il seme in grembo, nell’oscurità delle sue notti lo maceri, sfaldi, deformi, fino a lasciarvi germogliare una nuova vita?
Non ci sono portali, non esistono chiavi d’accesso… è davvero solo una questione di respiro… Il vento ha impresso i codici, passato futuro presente sono stati risucchiati nel seme che la Terra è pronta ad accogliere. Ora è tempo che la Natura regali le sue impronte, un linguaggio dei sensi che nella quiete intima di un processo materico sto davvero imparando a decifrare. E che vorrei davvero iniziare a raccontare, piano…”

The sensuality of the Void

The sensuality of the Void

The sensuality of the Void-1

The sensuality of the Void-1

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