Fotografarmi, che problema!

12 febbraio 2014

Fotografarmi, che problema!

Lasciare che mi fotografino è sempre stato un grandissimo cruccio per me. Ricordo nitidamente l’ultima foto per la quale posso dire di aver posato con piacere, avevo appena cinque anni e mio papà mi ha ritratta in bianco e nero, distesa sul fianco in un profumato campo di grano. I capelli di un nero intenso, le due lunghe trecce e lo sguardo intelligente e furbo, ho amato fortemente quella foto, specie negli anni in cui non ho più tollerato di guardarmi in fotografia. Sono proverbiali le mie fughe immediate di fronte all’obiettivo, le piccole porzioni di me che sbucano da persone e oggetti usati come paraventi di fortuna… Oggi molto poco è cambiato, vivo il comparire in foto con un senso di dovere e sacrificio. E non nascondo di soffrire per l’incapacità di guardare al mio volto in modo leggero.  Ecco perché individuare una fotografia nella quale io non sia pronta a demolire ogni dettaglio di me, che mi dia gioia mostrare agli altri e che sia davvero rappresentativa della mia persona è decisamente difficile. Così, vista la mia incapacità di tenere a bada l’eccessiva autocritica, ho pensato di chiedere aiuto a voi che mi leggete, agli amici che apprezzano anche i difetti del mio volto, a chi visita il blog interessato ai miei lavori e desidera conoscere che aspetto abbia la persona che li realizza. Ecco qui alcune foto selezionate (tra le pochissime che avevo a disposizione). Tra queste cerco lo scatto più adatto a presentarmi in questo sito e nelle pagine ad esso collegate. Vi va di esprimere la vostra preferenza con un commento in coda al post? Io non sono affatto obiettiva quando si tratta di me, datemi una mano a guardarmi con occhi diversi e scegliere divertendomi!

15 Comments

  1. James Dennison

    12 febbraio 2014 at 14:41

    I love the bottom left photo, it does the best the show you, your work and the joy you derive from it.,

  2. Sheila

    12 febbraio 2014 at 14:49

    Thanks so much James for your participation.

  3. Antje Goldflam

    12 febbraio 2014 at 15:07

    Sheila, I think the middle one on the bottom shows a lot of honest relaxed joy… how you should see yourself! And by the way: there is nothing like a flawed face!!!

  4. Sheila

    12 febbraio 2014 at 15:33

    Isn’t it ironic that I always totally fitted with your words, but just in regards of others? Me crazy and complicated.
    Anyway, thanks a lot for expressing your preference, dear!

  5. rosa

    12 febbraio 2014 at 16:05

    Mi piace la prima foto della seconda fila , la donna e l’artista si fondono e si mostrano con naturale bellezza. Un abbraccio

  6. Alessia

    12 febbraio 2014 at 16:46

    Ciao Sheila! Beh, io sarei indecisa tra due (sono di aiuto, vero?). La prima e la seconda della fila in basso… la prima, proprio per lo stesso motivo di cui scrive Rosa; in questo spazio non può mancare l’artista “avvolta” dalle sue stesse creature. La seconda semplicemente, perchè… sei tu! Con la naturalezza di un sorriso, il contatto con la natura e… l’occhio amorevole di chi ha scattato la foto! 🙂
    Ora… a te le considerazioni! 😉

  7. veronica

    12 febbraio 2014 at 16:47

    cara come ti capisco… ci sarebbe così tanto da dire su questo fatto… forse chi è la continua scoperta di sè non si sente mai totalmente rappresentato in un istante unico… più foto forse direbbero di più della complessità. Se devo scegliere a me piace l’ultima, non ti conosco di persona ma è quella per cui vorrei conoscerti… per me,
    che sei un’artista lo dicono le tue creazioni…

  8. Sheila

    12 febbraio 2014 at 17:01

    Eh sì!
    Mi pare che le voci stiano manifestando un’inclinazione chiara… che comprendo bene!

  9. Sheila

    12 febbraio 2014 at 17:02

    Carissima Veronica, semplicemente e pienamente grazie per il tuo intervento!

  10. pietrina

    12 febbraio 2014 at 17:13

    Io trovo che il ritratto migliore di te è il tuo lavoro. Attraverso esso tu ti manifesti nel sorriso, nella gioia nell’amore che porti dentro.
    Puoi essere riluttante e recalcitrante davanti ad uno scatto che immortala il tuo volto o la tua intera persona e potrai anche nasconderti dietro un manichino, ma la tua “luce” ti mostrerà comunque.

  11. Mona Says :

    12 febbraio 2014 at 21:59

    I really hear you, your description of ‘excessive auto-criticism’ goes for me as well. We must practise looking at ourselves, as we look at our loved ones, don’t you think? 🙂

    I like the bottom line, where you can be seen. They are all good, since they seem to show different aspects of you; artistic, open, curious, vulnerable, strong and serious. Just the first words, that comes to mind, when I see the pictures. Obviously, you’re much more than that. If I can only choose one, I think it must be the one at the left; you’re in your ‘natural habitat’ (he, he), you look very alive and happy, it’s like you’re going to say, Hi, Welcome!! – And your dress is awesome 🙂

    ‘Beauty is the opposite of perfection, it’s about confidence, charisma and character’. (You could say the same thing about eco dyeing, couldn’t you?). Well, you are beautiful, I can see that with half an eye. I’m glad you let us have a look at you!

  12. Sheila

    13 febbraio 2014 at 10:00

    Sono sinceramente colpita dalle tue parole… Stavolta non riesco a nascondermi neppure dietro alla lingua inglese come fosse un manichino di fortuna…

  13. Sheila

    13 febbraio 2014 at 10:21

    Dear dear Mona, your presence here as well as in your own blog always sounds so rich and dense to me, I’m grateful for… you’re absolutely right, both when you write about our beloved ones and eco dyeing. I see myself in the adjectives you used, the first words you had in mind, right indeed! On my side, I truly felt a need for taking a risk and let others come closer to me, now that I’m setting to “play more seriously” and wish to have more significant and open nearness to those who find themselves involved in my artistic language, so… me I’m glad you’re here!

  14. jschubertdesigns Says :

    15 febbraio 2014 at 6:08

    Sheila,
    I have to admit that my favorite photo is the one on the bottom right. It doesn’t show you ‘in your element’ as far as your eco printing…… But you look like a heroine in a Bergman film and I think that it fits your poetic nature.
    It is funny how we see ourselves. So different than what others see.
    In my eyes you are ‘drop dead gorgeous’ (an American phrase, not sure how well that translates) it means that you are beautiful….. stunning!

  15. Sheila

    20 febbraio 2014 at 12:04

    You know, Julie, since I was only a child I asked myself what was true, honestly true, since different “eyes” seem to see even drammatically different content within the same object. It looked like an incredible labyrinth to me, without a linear path. Well, that’s exactly what it is, a wonderful incredible labyrinth of different images, projections, even mirage. Some we ourselves generate them, some seem to totally belong to the observers, having so little to do with us… While a very bottom of me is still striving to get what’s true, honestly deeply true, on the other side, on the surface, I’m learning to play with all those little flowers of me. Some lasts for just a day (or a night better), some other come with me lifelong, here I feel comfy, there really disturbed… Anyway, each single petal relates to my life and that’s why I want to receive it!
    Lastly, thanksssssomuch for the American phrase, love to hear some everyday expression, I feel very narrow into my literal simple English!

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