Perfetta Imperfezione

6 maggio 2013

Perfetta Imperfezione

Giusto otto, otto mesi sono rotolati in là, oltre le spalle, dalle mie ultime righe qui.

Otto mesi intessuti dei miei sogni più pavidi, del desiderio urgente di spiccare il volo, e quell’assurda paura di specchiarmi dentro al profumo avvolgente dei miei tessuti, per trovarvi impressi i miei occhi tra le foglie e dover ammettere che semplicemente sì, tutto ciò che cerco da sempre è già lì, in fondo a quello sguardo.

Otto mesi di nuove soddisfazioni, ma anche di progetti apparentemente naufraghi in remoti territori stranieri. Il dio del perfezionismo ha mandato tempesta, ha tuonato con fragore per spaventare il mio legno, ha schiacciato il mio esile nido contro il muro. “Niente mare aperto finché ogni dettaglio non sarà perfetto!”.

Ho smesso di scrivere in attesa che la zattera fosse tirata a lucido, nuove candide vele fossero montate al posto delle tele originarie -sgualcite dai molti rammendi- un bel timone dirigesse l’onda. Ho atteso, arrotolando parole come foglie e foglie come parole dentro bottiglie lasciate all’acqua, finché un magnifico nido è davvero caduto dall’alto al posto del tuono, proprio tra le mie mani. Un po’ ammaccato, ma integro. Tra le migliori opere di fiber art che io abbia mai veduto! Intrecciato di piume bianche marroni grigie, foglie pagliuzze rametti e capelli, vellutina e fili di plastica nera.

Perfetta imperfezione.

Di materiali eterogenei, intrecciati sull’immaterica matrice di una spirale dilatata. Finalmente, dopo otto mesi di volontario esilio nell’isola della mia personalissima Circe, fattucchiera delle forme perfette -perfettamente morte poiché irreali- riporto la zattera in acqua. I vecchi teli arrotolati sono pronti a catturare nuovamente la salsedine, il legno levigato dall’uso accarezza le onde fidate, il timone non occorre… navigherò d’istinto!

The Nest _natural fiber art_

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *