Luce in inverno

20 febbraio 2014

Luce in inverno

Di recente sono stata sonoramente sgridata da una carissima amica, esperta e raffinata artista. Da troppo tempo ormai sembra che io dimentichi sistematicamente di pubblicare foto dei miei lavori quando sono finalmente ultimati. Dissemino un piccolo assaggino qui, un altro là, ma poi nulla più a testimoniare la conclusione del percorso. Ebbene, le ho dovuto riconoscere ogni ragione, e promettere che avrei fatto ammenda quanto prima! Naturalmente ci sono delle motivazioni che mi hanno spinta a rimandare di continuo, piacevolissime sorprese in arrivo… ma in attesa che “la stagione dei frutti” faccia finalmente capolino anche per me, e che io possa orgogliosamente mostrarvi i risultati di un lavorio tenuto nascosto, ecco due gallerie di foto, scattate purtroppo nelle peggiori condizioni climatiche per pioggia e scarsità di luce, dedicate al completo Light in the Winter. Non me ne vogliate, ma a quanto pare ogni volta che è spuntato il sole c’erano altre impellenze da assecondare! Mi fa piacere anticiparvi tra le righe che presto avrete modo di apprezzare entrambi i capi in una situazione molto diversa dal mio piccolo dolce giardino, e che queste come altre mie creazioni originali saranno disponibili alla vendita presso una bottega online in fase di allestimento. Cliccando su ciascuna delle foto in galleria attivate la presentazione in sequenza, vi permetterà di osservare le foto più comodamente!

Light in the winter nasce dentro un vecchio baule da corredo. Dove sonnecchia in mille pieghe una camicia da notte in cotone. Dove è inverno perché apparentemente la luce non arriva, e tutt’intorno fa freddo, molto freddo. Ogni telo è avvolto in quel rigido che induce la dimenticanza, l’inattività, l’abbandono. Una camicia da notte come tante, nulla di speciale, qualche irregolarità, qualche alone di pallore a testimoniare lavaggi aggressivi. Un mio timido gesto di coraggio e lei è fuori. Ancora coraggio ed è divisa in due parti, il dentro di una gonna ed il fuori della sua camicetta. Sulla seta lucente il sole dorato dell’elicriso apre amorevoli squarci di luce accanto alle cangianti foglie di liquidambar. Dopo un tuffo nel tino di guado, sotto lo scorrere dei ritmici punti filza la camicia ritrova il sorriso, divertita dalle spalle con le groffature schiacciate e curiosa per i piccolissimi dettagli disseminati qui e là, tra il collo e la vita. La luce fuori è ancora quella d’inverno, ma non è più freddo come un tempo, la vecchia camicia da notte, benché divisa in due, è tornata a sgranchire le trame.

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