Alive, un abito rituale

19 settembre 2012

Alive, un abito rituale

Ho bisogno di tenerti tra le mani per lasciarti andare… come potrei dissolvere altrimenti qualcosa che non ha forma? Desideri, speranze, sentimenti inespressi e sospesi, forme-pensiero che creano mondi paralleli ammalianti come sirene in canto. Quale valore possono mai avere? Sono pellicole vuote, gli attori si muovono su altri palcoscenici. Sono relitti di vascelli mai salpati…

Ma io voglio nuotare in acque sgombre ora!

Inutile trascinare quei rottami sul fondo perché non è l’illusione di uno spazio aperto che cerco… Non sarò l’ennesimo Polifemo che accarezza il dorso della sua pecora mentre Ulisse si aggrappa non visto alla pancia dell’animale… Non conosco altra via che recuperare quel legno, levigarne la superficie come a grattare una storia perché di essa resti solo il bianco multicolore di un fulmineo inizio, impugnare chiodi sottili e penetranti come filo nella cruna, e farne una zattera, bellissima… Che scivoli sull’acqua viaggiando là dove il legno prima non aveva potuto, che respiri l’aria profumata di salsedine e si abbandoni fiera alla burrasca… che si disfi in mille pezzi alla fine del viaggio, quando le onde sono state abbastanza, l’arancio rosato delle albe è stato abbastanza, le stelle sulle quinte buie della notte sono state abbastanza…

E così, ho radunato sete e cotoni, bianchi a fingere che non avessero già una storia, ne ho cucito un abito bello come una zattera assemblata con cura e amore, fili di seta sono stati i miei chiodi nel legno. Bacche di sambuco, foglie di ontano pioppo quercia rosa e noce, cortecce di eucaliptus e radici di robbia sul diario di bordo dove gli spazi bianchi tra le righe (le mie foglie di scotano pressoché invisibili ma presenti) tracciano la rotta che disegna l’orizzonte. La mia zattera ha preso il largo nel bosco, si è esposta ad acque abbondanti e vigorose dall’alto e dal basso, ha baciato albe e tramonti, sfiorato le stelle. All’approssimarsi della fine del viaggio ha iniziato a disfarsi…

Sono partita di QUI, passando per QUESTO

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